Sax Garage

Un santino come biglietto da visita, una buona dose di autoironia e un mestiere che, visto nei video, sembra quasi una magia.

È così che abbiamo conosciuto meglio Salvatore Caminito, fondatore di Sax Garage e levabolli a Roma, professionista con oltre vent’anni di esperienza nel mondo della carrozzeria.

Il suo lavoro consiste nel riportare la lamiera dell’auto alla forma originale senza ricorrere, quando le condizioni lo permettono, a stucco e verniciatura. Una tecnica precisa, artigianale e ancora poco conosciuta, che può essere utilizzata non solo dopo una grandinata, ma anche per sportellate e piccole ammaccature.

Dietro il risultato finale, però, non c’è nessun trucco: ci sono formazione, esperienza, strumenti professionali, manualità e una grande attenzione ai dettagli.

Abbiamo chiesto a Salvatore di raccontarci il suo percorso, il mestiere del levabolli e perché, ancora oggi, scegliere un lavoro artigianale può rappresentare una strada professionale concreta.

Salvatore, dobbiamo partire da qui: è vero che il tuo biglietto da visita è un santino di “San Salvatore”?

Salvatore: Sì! È un’idea che ho avuto per lasciare al cliente qualcosa di simpatico e originale.

C’è anche un riferimento ironico al mio lavoro, perché a volte il risultato finale può sembrare quasi un miracolo. Ovviamente di miracoloso non c’è niente.

È autoironia, ma anche marketing: sul retro del santino c’è la possibilità di lasciare una recensione. È quindi anche un modo simpatico per chiedere al cliente un riscontro.

Dietro questa ironia c’è però un mestiere molto tecnico. Cosa fa esattamente un levabolli?

Salvatore: Il levabolli lavora la lamiera dell’automobile per riportarla alla sua forma originale senza danneggiare la vernice.

Se c’è un’ammaccatura e la vernice è rimasta intatta, possiamo intervenire sulla lamiera senza dover necessariamente riverniciare il pezzo.

In questo modo si conserva la verniciatura originale dell’auto e, quando il danno lo permette, l’intervento può essere meno invasivo e più rapido rispetto a una riparazione tradizionale.

Quando si parla di levabolli pensiamo subito alla grandine. Su quali altri danni puoi intervenire?

Salvatore: Grandine e sportellate sono sicuramente i casi più conosciuti, ma il campo d’intervento può essere più ampio.

Quando c’è un’ammaccatura sulla lamiera e la vernice è rimasta integra possiamo valutare la possibilità di intervenire.

Naturalmente ogni danno è diverso e va sempre analizzato singolarmente.

Nei tuoi video sembra quasi una magia. Quanto conta davvero la manualità?

Salvatore: Tantissimo.

Il lavoro si basa su due elementi: attrezzatura professionale e capacità manuale del tecnico. Le due cose devono andare insieme.

Io sono anche molto appassionato di attrezzatura: mi piace cercare nuovi strumenti, provare le novità e rimanere aggiornato.

Ma puoi avere gli strumenti migliori del mondo: se non sai utilizzarli, non bastano.

Come sei arrivato a diventare levabolli?

Salvatore: Arrivo dalla carrozzeria tradizionale. Prima mi occupavo di preparazione e verniciatura delle automobili.

Sono sempre stato molto puntiglioso e attento al risultato, e a un certo punto ho capito che questo lato del mio carattere poteva adattarsi molto bene al lavoro del levabolli.

Inoltre cercavo un’attività più pulita rispetto alla carrozzeria tradizionale, dove lavoravo continuamente con polveri di carteggiatura, stucchi, fondi e solventi.

Ho unito la mia predisposizione per i lavori di precisione alla voglia di cambiare. Ho provato questa strada e devo dire che sta andando molto bene.

Qual è stato il tuo percorso di studi e di formazione?

Salvatore: In realtà io nasco come meccanico. Da ragazzo avevo intrapreso un percorso di studi che poi ho interrotto, entrando abbastanza presto nel mondo del lavoro. Ho conseguito una qualifica professionale in meccanica e, lavorando nel settore dell’autoriparazione, mi sono avvicinato alla carrozzeria, un ambiente che mi è piaciuto fin da subito.

Negli anni, però, non ho mai smesso di formarmi. Ho frequentato diversi corsi sulla verniciatura, sulle nuove tecnologie e, successivamente, sulla tecnica del levabolli.

Durante il periodo del Covid ho deciso anche di riprendere gli studi che avevo lasciato. Frequentando le scuole serali sono riuscito a conseguire il diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing. È stata una scelta spinta anche da una forte voglia di rivalsa personale e dal desiderio, che nel frattempo stava diventando sempre più concreto, di mettermi in proprio e costruire qualcosa di mio.

Credo che il mio segreto sia proprio questo: non fermarsi mai, ma avere “fame” di imparare cose nuove.

E continuo ancora oggi ad aggiornarmi, perché non basta frequentare un corso per imparare questo mestiere. Servono manualità, precisione, pazienza e soprattutto moltissimo esercizio.

Oggi molti ragazzi vengono orientati verso lavori sempre meno manuali. Consiglieresti un mestiere artigianale come il tuo?

Salvatore: Assolutamente sì.

A me piace tantissimo quello che faccio e trovo che il lavoro manuale dia una soddisfazione particolare.

Entra una macchina ammaccata o danneggiata e, quando hai finito, la vedi trasformata. Sai di aver contribuito personalmente a quel risultato.

È un po’ come un falegname che parte da un pezzo di legno e realizza un mobile o un fabbro che crea qualcosa con le proprie mani.

Per me questa è una delle cose più belle del lavoro artigianale.

Possiamo dire che è anche un mestiere per perfezionisti?

Salvatore: Sicuramente, e io lo sono parecchio!

Quando lavori su una superficie devi controllarla da tutte le angolazioni possibili.

Per uno come me arrivare a dire “adesso sono soddisfatto al cento per cento” non è semplicissimo. Però alla fine ci riesco!

Con intelligenza artificiale e automazione pensi che un mestiere così possa essere sostituito dalla tecnologia?

Salvatore: Personalmente credo di no.

La tecnologia continuerà ad andare avanti, ma faccio fatica a immaginare un robot che riesca a sostituire completamente la manualità e la sensibilità necessarie per questo lavoro.

Gli strumenti possono evolversi, ma l’esperienza del professionista continuerà secondo me ad avere un ruolo fondamentale.

Una delle particolarità di Sax Garage è il servizio di levabolli a domicilio a Roma. Come funziona?

Salvatore: Posso intervenire a domicilio quando ci sono le condizioni giuste.

Generalmente deve trattarsi di danni relativamente piccoli, come bolli, sportellate o piccole ammaccature, e serve un ambiente chiuso come un garage.

La luce è fondamentale nel mio lavoro, perché devo riuscire a vedere anche piccolissime deformazioni della lamiera.

Prima di spostarmi chiedo sempre fotografie o video del danno. In questo modo posso farmi una prima idea, capire se l’intervento è fattibile e organizzare l’attrezzatura necessaria.

Qual è il falso mito sul levabolli che incontri più spesso?

Salvatore: Sicuramente quello della ventosa.

Molte persone vedono video online e pensano che qualsiasi ammaccatura possa essere eliminata semplicemente tirandola.

In realtà dietro quei pochi secondi di video spesso c’è molto più lavoro di quanto sembri.

Il social mostra il risultato finale, ma non tutta la preparazione necessaria per ottenerlo.

Proprio i social ti hanno aiutato molto a far conoscere Sax Garage. Quanto sono importanti oggi per un artigiano?

Salvatore: Tantissimo.

Una parte importante della mia clientela è arrivata proprio grazie ai social.

Il mio è un lavoro molto visivo: mostri un’ammaccatura e poi fai vedere il risultato finale. Questo incuriosisce molto.

Ma soprattutto i social hanno fatto conoscere il mestiere del levabolli anche a persone che prima non sapevano nemmeno che esistesse.

Chiudiamo con un consiglio: cosa dovrebbe fare una persona che trova un’ammaccatura sulla propria auto?

Salvatore: La prima cosa che consiglio è chiedere una valutazione a un professionista.

Oggi è semplicissimo: si possono inviare alcune foto o un video via WhatsApp e ricevere già una prima indicazione.

Quello che invece sconsiglio è provare a sistemare il danno da soli senza sapere esattamente cosa si sta facendo.

Il rischio è trasformare un problema recuperabile in un danno molto più difficile da riparare.

Meglio chiedere prima un parere e poi decidere con calma come intervenire.

www.saxgarageroma.it.